LA DIETA

Gli obiettivi di una terapia dietetica corretta sono:

  • favorire il recupero della tolleranza nei confronti dei cibi non tollerati;
  • evitare pericolose diete di eliminazione, utili FORSE solo in caso di allergia classica, quella cioè mediata da IgE ad alto titolo;
  • consentire il rispetto della socialità e del piacere legati all’alimentazione mediante l’attuazione di una dieta di rotazione che preveda alcune giornate di alimentazione libera.

Nella situazione sociale e ambientale attuale appare indispensabile favorire la varietà dell’alimentazione, anche perché la ripetizione sistematica dell’assunzione di alcuni alimenti (anche nel caso che vadano a sostituire quelli non tollerati) dà facilmente luogo all’insorgere di nuove ipersensibilità.

TERAPIA DIETETICA E SVEZZAMENTO

DA UNA INTOLLERANZA O ALLERGIA ALIMENTARE RITARDATA ha lo scopo di ottenere il recupero della tolleranza immunologica nei confronti dell’alimento considerato ma ancora di più nei confronti del Grande Gruppo Alimentare che è stato evidenziato o dei diversi gruppi verso cui si è valutata una ipersensibilità.

Lo schema di lavoro segue uno dei processi fisiologici più validati nella storia dell’umanità, che è lo svezzamento. Il neonato è virtualmente allergico e intollerante a tutto, e tramite la graduale e progressiva introduzione degli alimenti arriva nel volgere di qualche mese (12-18) a tollerare tutte le sostanze alimentari commestibili.

Di fronte ad una allergia alimentare ritardata ci si comporta nello stesso modo.

Fin dall’inizio si imposta una reintroduzione in quantità minime, e poi gradualmente crescenti in almeno due giorni della settimana, che progressivamente vanno a raggiungere una alimentazione quasi libera in tutti i giorni della settimana o arrivano al concetto del “venerdì di magro”, cioè di un giorno alla settimana di controllo alimentare.

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